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 21-Luglio-16

ACT: tanti progetti in uno

ACT: tanti progetti in uno

Il sindaco di Piombino, nonché presidente di ACT, lo ha chiarito all’inizio della sua presentazione, salutando il folto numero di persone intervenute, “l’ACT sta perseguendo un disegno di ampio respiro, seguendo un modello di Organizzazione Territoriale così che ogni progetto che portiamo avanti risponda ad un obiettivo unico che punta all’innovazione e alla crescita di un territorio vasto.

Esso, peraltro, cresce progressivamente grazie all’adesione di ulteriori Comuni, sia della provincia di Livorno che di Grosseto”.

L’incontro, infatti, ha avuto la finalità di dare la notizia ufficiale del successo ottenuto con il progetto ColLABORando per il laboratorio territoriale dell’occupabilità, ma anche di annunciare l’avvio del progetto di Smart Land che è stato deliberato dai Comuni aderenti ad ACT.

L’obiettivo - lo aveva annunciato la Segreteria di ACT e lo ha chiarito il prof. Renato Di Gregorio - era soprattutto di far comprendere il legame esistente tra i due progetti e tra essi e gli altri che l’Associazione sta portando avanti da quando è nata, il 20 aprile dello scorso anno.

La prof.ssa Raimo, dirigente della Scuola capofila (Carducci-Volta-Pacinotti), lo ha sottolineato nella presentazione del progetto che ha ottenuto il finanziamento del MIUR: è un progetto che invece di puntare ad una caratterizzazione “di filiera” (nautica, agroalimentare, meccanica, ecc) ha puntato all’innovazione digitale, trasversalmente a tutti i settori.

È stato infatti previsto un laboratorio centrale (Smart Lab) di alta tecnologia a Piombino, dei laboratori virtuali per le scuole superiori riunite per settore (industriale, turistico, culturale), chiamati Smart Set, e dei laboratori per ogni scuola, chiamati Smart Point. I tre livelli saranno integrati in una “rete” collaborativa per consentire di utilizzare appieno tutte le innovazioni e renderledisponibili agli studenti, ma anche alle imprese di ciascun settore e a quei giovani che devono trovare la forza per tornare a studiare o che hanno necessità di disporre di strutture ad alta tecnologia per creare delle nuove start up.

”Ci siamo collocati all’8° posto tra 58 progetti finanziati, dopo aver superato due prove selettive a cui si sono presentate 540 scuole” ha detto con un certo orgoglio la professoressa. Tutto ciò grazie alla partecipazione di tanti colleghi dirigenti e docenti che hanno contribuito alla progettazione, tanti sponsor che ci hanno sostenuto e con il prezioso supporto organizzativo e metodologico della Segreteria
ACT.

La realizzazione del progetto sarà certamente impegnativa, anche perché tutti gli acquisti di beni e servizi saranno effettuati organizzando delle gare pubbliche nel pieno rispetto del codice degli appalti. Si tratta di gestire 750 mila euro di finanziamento, a cui si aggiungono una discreta somma e risorse offerte dai numerosi sponsor che hanno partecipato al progetto. Un ringraziamento particolare è andato alla Aferpi, che ha promesso di occuparsi della manutenzione ordinaria del laboratorio centrale per tutti e dieci gli anni
previsti di gestione.

Ora ci si aspetta che altri sponsor si aggiungano ancora, così da elevare la quota di cofinanziamento di cui i laboratori possono disporre.

Tutto il patrimonio di innovazione che il progetto attiverà (strumenti e cultura) costituirà la base per lo sviluppo del programma di Smart Land, frutto di un altro progetto che la Segreteria di ACT ha portato a termine; esso si è tradotto in un Atto di Indirizzo che gli Amministratori dei Comuni associati hanno approvato e che le Giunte comunali stanno ora formalmente deliberando. Piombino ha già deliberato la scorsa settimana e Campiglia ha deliberato proprio in giornata. San Vincenzo e Massa Marittima delibereranno in
settimana.

Il progetto è stato portato avanti assieme al gruppo promotore della Smart Land, formatosi due anni fa con  l’intento di animare una decisione in questo senso da parte delle amministrazioni locali di area vasta. Il presidente del gruppo, il comandante Nerio Busdraghi, intervenuto all’incontro, si è detto soddisfatto di questo importante risultato. Ora si potranno aprire i tavoli di progettazione partecipata per affrontare l’innovazione su piani importanti: mobilità, rifiuti, turismo, salute, e ciò oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini comporterà nuove opportunità di lavoro per le imprese locali e nuova occupazione per i giovani.

L’assessore Battaglia di Campiglia ha fatto notare come, avendo sperimentato un metodo nuovo di progettazione condivisa, ora si possa guardare con fiducia al futuro e alla realizzazione di ciò che è stato conquistato.
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