Archivio notizie

 03-Agosto-16

Sindaco e giunta a pranzo nel bar confiscato alla mafia

Sindaco e giunta a pranzo nel bar confiscato alla mafia

Un gesto simbolico a favore della legalità e della democrazia, per dimostrare che l'antimafia può trasformarsi in opportunità. Con questo spirito il sindaco Massimo Giuliani e la giunta municipale hanno deciso di fare un pranzo di lavoro al bar Mirò, il bar in via Ferrer confiscato alla malavita organizzata nel marzo scorso dalla Finanza.

Adesso il Mirò è sottoposto ad amministrazione giudiziaria con una nuova gestione affidata dall'Agenzia nazionale per i beni confiscati e con nuovi dipendenti. Una scommessa e un modello positivo percorribile, sperimentato già in altre parti d'Italia, che si basa sulla qualità e su un nuovo rapporto con la città.

Il sindaco ha preso questa iniziativa per sensibilizzare e dare un segnale positivo, per dimostrare che un mondo alternativo ci può essere e che è fondamentale dare una mano in questo senso. Un appello quindi anche alla società civile perchè contribuisca nella riuscita di questa iniziativa

“Mantenere in vita questo progetto significa affermare in modo concreto e visibile il principio di legalità proprio nei luoghi in cui esisteva un potere malavitoso – afferma il sindaco - si sconfigge il falso mito dell'invincibilità di questi poteri perché si dimostra che anche le ricchezze della mafia sono colpite dall'azione dello Stato. Piombino è una città solida da questo punto di vista, ma proprio per questo è importante contrastare con fermezza qualsiasi forma di infiltrazione mafiosa nel nostro territorio. Questi beni confiscati possono diventare una risorsa per il territorio, anche in termini di crescita civile.”

“Per sensibilizzare i cittadini, soprattutto giovani ma non solo – continua il sindaco - insieme all'associazione “Libera”, alla comandante della Guardia di Finanza e all'avvocato Cristina Polimeno che sta seguendo il progetto, abbiamo pensato un percorso che coinvolga il tessuto associativo della città e porti a far conoscere questa nuova realtà a Piombino come esempio positivo di crescita democratica.”