Archivio notizie

 22-Settembre-16

Ambiente e qualità della vita. Il Cotone si confronta con la variante Aferpi

Ambiente e qualità della vita. Il Cotone si confronta con la variante Aferpi

Maestrini: il nuovo assetto allontanerà la fabbrica dal centro abitato
Un confronto molto partecipato e sincero quello che si è svolto ieri (mercoledì 21 settembre) al Cotone sulle caratteristiche della Variante Aferpi.

L'iniziativa era stata promossa dal Comune e organizzata in collaborazione con il quartiere Porta a Terra Desco e con il Tavolo di quartiere nell'ambito del percorso di informazione e di coinvolgimento della cittadinanza sui contenuti della variante.

All'incontro, che si è svolto presso i locali dei magazzini comunali alle 17, hanno partecipato l'assessore all'urbanistica Carla Maestrini, la presidente del quartiere Porta a Terra Desco Silvia Gianfaldoni, l'assessore all'ambiente Marco Chiarei, il presidente dell'Autorità Portuale Luciano Guerrieri, la dirigente del settore urbanistica del Comune Camilla Cerrina Feroni, Matteo Caramente del settore Lavori pubblici.

La discussione si è concentrata soprattutto su due questioni principali: l'occupazione da parte dell'azienda dell'area naturale vicina al Quagliodromo e il nuovo tracciato della 398 che dal Capezzolo in poi seguirebbe un percorso non più interno all'area industriale ma più vicino all'abitato del quartiere cotone-poggetto.

“Con questa variante andremo a individuare le aree che delimitano i tre segmenti produttivi (siderurgico, logistico e agroindustriale) del piano industriale Aferpi – ha spiegato l'assessore Maestrini nella sua presentazione - con lo spostamento dell'industria dal centro urbano e con la restituzione di un pezzo di territorio alla città: l'area contigua a Città Futura infatti sarà dismessa dagli usi industriali e verrà destinata a funzioni più leggere (commerciali, artigianali, di servizio...). Ci sarà pertanto un ripensamento complessivo che avverrà in tempi diversi. La prima fase sarà quella relativa all'approvazione del masterplan Aferpi; successivamente per i due ambiti che costeggiano il tessuto urbano (agroindustriale e area contigua a Città Futura) sarà richiesto all'azienda un piano attuativo con una pianificazione più di dettaglio, per gli effetti che tali scelte produrranno sulla città.”
“Sulla 398 – ha detto Maestrini – i motivi che hanno spinto alla revisione del tracciato rispetto a quello già approvato dalla precedente legislatura sono legati in gran parte alle tempistiche di realizzazione delle bonifiche e alla disponibilità delle aree in tempi certi; ci sono poi motivi strutturali del progetto complessivo, perché il nuovo tracciato della 398 individuato nella variante crea una divisione netta fra la città e gli ambiti industriali, ponendosi come filtro di separazione.”

“Sicuramente – ha ribadito Chiarei prima dell'avvio della discussione – questo nuovo assetto che si prefigura con la variante, ovvero l'allontanamento delle attività industriali pesanti dalla città, è l'assetto che la città ha sognato per decennio. Questo non significa che tutte le criticità spariscano, ma stiamo cercando di dare concretezza all'idea di città immaginata da decenni”.

Alla presentazione hanno fatto seguito gli interventi dei cittadini e residenti del quartiere. Interventi in gran parte preoccupati e critici sulla scelta del nuovo tracciato del secondo lotto della 398 e sulla destinazione industriale dell'area prospiciente il quagliodromo. A destare preoccupazione le implicazioni che la nuova strada potranno avere sulla vita del quartiere, in termini di sostenibilità ambientale e di qualità della vita. A questo si aggiungono le richieste di una maggiore attenzione per un progetto di rinascita complessiva del quartiere, dubbi sulla effettiva realizzabilità del progetto industriale Aferpi, necessità di pensare a un modello di sviluppo che metta al centro del progetto la persona e l'aspetto sociale.

“A questo proposito cerchiamo di capire e di tenere di conto delle istanze anche dure che sono state espresse – ha affermato Luciano Guerrieri nel suo intervento conclusivo – Abbiamo scelto la via della diversificazione e il porto è uno degli elementi fondamentali di questa, insieme alle sue aree retroportuali. Il governo del territorio richiede che siano fatte valutazioni di tipo economico ma con un impatto sociale positivo, così come dal punto di vista ambientale. La nuova 398 sarà sottoposta a Via e questo implicherà una valutazione complessiva dell'intervento e delle sue ripercussioni. Intanto il porto sta andando avanti con un'idea che cerca di diversificare il più possibile.”

Ulteriori rassicurazioni anche da parte dell'assessore Maestrini che ha chiuso l'incontro ricordando che ci saranno altre occasioni di confronto e di discussione. Le aree che toccano il tessuto urbano in particolare saranno oggetto di pianificazione di dettaglio.
“In realtà siamo all'inizio di un percorso che deve essere ancora definito in gran parte - ha affermato – per quanto riguarda la 398 e per tutte le realizzazioni saranno messe in atto tutte le misure di mitigazione necessarie. Le richieste che arrivano dai cittadini possono e devono trovare ascolto – ha concluso – nell'equilibrio di un piano industriale che può consentirci di dare nuovo slancio alla città e al territorio.