Due incontri con le insegnanti dei due circoli didattici per presentare gli obiettivi del progetto “Città dei Bambini” e condividerne obiettivi e modalità di attuazione.
Lunedì 23 e martedì 24 il sindaco Massimo Giuliani e l'assessore alla Pubblica Istruzione Margherita Di Giorgi hanno presentato alle insegnanti del 1° e del 2° circolo didattico, nelle loro sedi di piazza Dante e dei Diaccioni, il progetto che il consiglio dei bambini sta portando avanti durante quest'anno scolastico, soffermandosi anche sui suoi principi ispiratori e sulle sue caratteristiche più generali.
Il progetto Città dei Bambini infatti, iniziato nel 2001, si basa sul rapporto molto stretto tra le scuole e l'amministrazione comunale e si esplica attraverso diversi organismi nei quali le insegnanti hanno un ruolo chiave.
Gli incontri sono stati l'occasione anche per ringraziare il lavoro che le insegnanti svolgono con grande passione e attenzione, in situazioni sempre più complesse.
“Sono stati due appuntamenti molto proficui – afferma l'assessore alla Pubblica Istruzione Margherita Di Giorgi - durante i quali abbiamo avuto la possibilità di confrontarci sul progetto e su altre questioni. Ci premeva anche comunicare che “Città dei Bambini” , giunto ormai alla suo 16° anno, è un progetto strategico per la città condiviso da tutta l'amministrazione comunale, come ha dimostrato la presenza del sindaco a questi incontri.”
“Un progetto che cerca di migliorare la qualità della vita assumendo il bambino come parametro – spiega il sindaco Giuliani - riqualificando l'esistente per renderlo più vicino alle esigenze di tutti i cittadini. Si tratta di un impegno che ogni anno l'amministrazione rinnova, nella convinzione che i bambini possano veramente dare un prezioso contributo per ridisegnare la città e il territorio”.
Quest'anno il lavoro del Consiglio dei bambini si basa, nella prima parte, sull'analisi e la progettazione partecipata del cosiddetto “giardino delle tartarughe” di via Leonardo da Vinci, che i bambini avevano individuato come luogo brutto della città, anche se dotato di notevoli potenzialità. Nella seconda parte del lavoro, che avrà una durata di due anni, i bambini allargherannno lo sguardo sul Polo culturale di piazza Manzoni, che dovrebbe avere un collegamento diretto con il giardino delle tartarughe, facendolo diventare l'elemento ponte tra la città vecchia e la città nuova.
Negli anni sono stati molti i lavori portati avanti dal Consiglio delle bambine e dei bambini, dal tema della mobililtà autonoma dei bambini, che rivendicano il diritto di andare a scuola da soli, alla progettazione partecipata di molti spazi, tra i quali anche l'Orto dei Frati.