Il 15 febbraio scadono i termini per la presentazione delle domande di inserimento nel calendario annuale delle sagre e feste temporanee del Comune di Piombino.. Lo stabilisce il nuovo regolamento approvato dal consiglio comunale lo scorso 16 dicembre, che disciplina lo svolgimento di queste manifestazioni. La mancata presentazione delle domande entro il termine fissato, comporta l'automatica esclusione della manifestazione nel calendario-programma annuale.
Il testo regolamenta il numero dei giorni utilizzabili per lo svolgimento di sagre e feste da parte delle associazioni, dei partiti politici, di comitati e altri soggetti con finalità culturali, folcloristiche, di promozione sociale ed economica, politiche, religiose, di volontariato e di sport.
Concertato dall'amministrazione comunale insieme alle associazioni di categoria e a tutti i soggetti coinvolti, il nuovo regolamento introduce inoltre nuovi criteri di priorità nell'ammissione delle iniziative, rivede il numero dei giorni ammissibili per l'organizzazione delle iniziative (da 140 a 135), introduce requisiti di accesso più specifici e basati sulla qualità.
Mentre il regolamento vigente fino ad oggi identificava nella “storicità” delle sagre e feste l’unico strumento di priorità per l’inserimento delle stesse nel calendario-programma annuale, il nuovo identifica una serie di requisiti che premiano la “qualità”, la tradizione, il legame con il territorio, l'organizzazione di eventi all'interno delle sagre/feste e la destagionalizzazione, offrendo, per la prima volta, uno strumento di valutazione al Comune.
Scendendo nello specifico, nel regolamento si parte con la distinzione netta tra sagra e festa. La prima è una manifestazione che ha ad oggetto prodotti o ricette legate in modo inequivocabile al territorio e che lo rappresentano nella connotazione più vicina alla tradizione. Per essere ammessa nel calendario annuale, la sagra deve pertanto vere come oggetto un prodotto o piatto richiamato nella denominazione della sagra stessa, caratteristico della Val di Cornia che deve caratterizzare, per almeno il 60%, il menu della sagra stessa.
Le feste, manifestazioni di carattere politico, religioso, sindacale, ricreativo, culturale, interculturale e sportivo con finalità di volontariato, possono essere ammesse nel calendario solo se il programma prevede almeno un evento legato alla promozione dell'attività oggetto della festa stessa, e non devono limitarsi esclusivamente ad attività di somministrazione di alimenti e bevande. Tutti i soggetti inoltre, e anche questo rappresenta una novità rispetto al passato, sono obbligati a presentare un rendiconto economico e finanziario entro 30 giorni dalla fine della manifestazione.
Altre novità riguardano la durata delle manifestazioni: nei mesi estivi (giugno, luglio, agosto) la durata massima di una festa e di una sagra è fissata in 10 giorni. La stessa può essere prorogata fino a 15 giorni nel caso in cui si svolga per almeno il 60% dei giorni al di fuori di tale periodo.
In tutti gli altri mesi, la durata massima è comunque fissata in 15 giorni.
Nel corso dell'anno un soggetto può organizzare fino a un massimo di 45 giorni tra sagre e/o feste.
Oltre al limite complessivo di 135 giorni-anno, lo svolgimento di sagre e feste non deve comunque superare i 35 giorni mensili nel periodo compreso tra giugno, luglio ed agosto ad esclusione
delle feste o sagre della durata di un giorno. Non è consentita inoltre la sovrapposizione di manifestazioni all'interno della sola area di Piombino centro e zone limitrofe, escluse le frazioni di
Riotorto, Populonia/Baratti.
“Sarà un anno di sperimentazione – conclude Ferrini - durante il quale, con gli organizzatori e con le forze presenti in Consiglio Comunale, ne monitoreremo insieme l'attuazione per capirne le possibili criticità e correggerle, sempre in quello spirito con cui siamo arrivati alla sua approvazione, al di là di come ciascuno poi ha votato."
La domanda di ammissione delle iniziative per l'inserimento nel calendario annuale dovrà essere presentata dunque al Comune di Piombino esclusivamente tramite pec all'indirizzo comunepiombino@postacert.toscana.it utilizzando il modulo appositamente predisposto e pubblicato sul sito internet del Comune.