Continua il progetto Covergreen, musica da guardare e da ascoltare, un'idea nata da un gruppo di amici/musicisti, Massimo Panicucci, Federico Botti, Luca Pallini e Andrea Fanetti che hanno vissuto il periodo storico della musica rock progressive anni '70.
Mentre è in preparazione la 2° edizione della mostra di copertine originali di vinili per la prossima estate con il patrocinio del Comune, il gruppo ha avviato alcune iniziative con la scuola media, per far conoscere ai ragazzi la cultura musicale e artistica di quel periodo. Le copertine dei 33 giri di quegli anni furono disegnate infatti da artisti come Roger Dean, Paul Whitehead, Storm Thorgerson, Andy Warhol e altri. “Una musica per gli occhi” che ha reso i vinili delle vere e proprie opere di culto. L'aspetto grafico ha pertanto un'importanza rilevante, insieme a quello musicale e su questi due aspetti l'associazione sta lavorando anche i ragazzi della scuola.
Il primo incontro si è svolto martedì 31 gennaio e ha coinvolto due terze della scuola media “A. Guardi”, in collaborazione con i docenti di arte Cinzia Bartalini e Nino Pisciotta. A questo seguiranno altri incontri.
“Il progetto, che ha colpito molto i ragazzi, – spiegano i quattro organizzatori – consiste nel far ascoltare alla classe, divisa in gruppi, quattro brani dei più importanti gruppi Rock progressive italiano degli anni '70. Sulla base della fantasia e delle emozioni che la musica e i testi potranno trasmettere, ogni gruppo disegnerà una propria copertina. I disegni finali verranno poi esposti nella mostra estiva, prevista quest'anno dal 27 agosto al 3 settembre sempre a palazzo Appiani, accanto alle copertine originali che di quel periodo e di quella musica hanno fatto la storia.
Nei prossimi giorni ci saranno quindi altri incontri durante i quali i ragazzi verranno seguiti, per quanto riguarda la realizzazione grafica, soprattutto da Massimo Panicucci.
Il confronto con i ragazzi della scuola media è stato molto interessante e bello – continuano – è stato bello vedere la curiosità e le suggestioni dei ragazzi nell'ascolto di una musica così lontana dai loro tempi ma allo stesso tempo ancora molto attuale. L'intenzione è quella di continuare il rapporto con le scuole, allargandolo possibilmente anche alle superiori.”