Ancora una volta ci troviamo a parlare di tutela del bene pubblico e di vandalismi, dopo le ultime notizie apparse sulla stampa di panchine sradicate e di altre azioni del genere. Su questo tema vorrei però avviare una riflessione più ampia.
In molti propongono come possibile soluzione la collocazione di telecamere di sorveglianza.
Certo, in alcuni casi funzionano come deterrente e in altri possono essere anche utili per individuare i responsabili di danneggiamenti e richiedere i danni. Infatti nei prossimi mesi saranno posizionate alcune nuove telecamere venendo incontro alle richieste di una parte della cittadinanza.
Tuttavia mi domando: abbiamo davvero la necessità di sapere che c’è un grande occhio che monitora la città per essere obbligati e comportarci in maniera civile? Oltretutto con un costo piuttosto alto a carico di tutta la comunità. Oppure non sono più importanti gli occhi dei cittadini?
Francamente penso che un altro mondo sia possibile. Un mondo in cui le persone hanno a cuore la cosa pubblica, in cui non violano un luogo semplicemente perché trovano una porta aperta o non si divertono a imbrattare i muri o rompere panchine e altalene.
Penso che sia una questione di educazione, di civiltà e rispetto nei confronti di tutti. Pertanto faccio appello a tutta la società civile, alle famiglie, alla scuola e all'intera comunità perché ci aiutino in quest'azione di trasmissione di valori positivi e di civismo.
Il mantenimento del decoro urbano è, in primo luogo, una responsabilità di ogni cittadino. L'amministrazione comunale allo stesso tempo, oltre a riparare i danni e a investire in opere pubbliche, promuove occasioni di sensibilizzazione e crescita, spesso in collaborazione con la scuola e con tanti altri soggetti. Ma oggi più che mai è necessaria una sinergia che consenta di agire in modo unitario su queste problematiche.
Questa amministrazione comunale si è impegnata su questi temi sin dall'inizio del suo mandato, mettendo in campo numerose campagne di sensibilizzazione e azioni concrete per migliorare gli spazi pubblici della città. Voglio ricordare in primo luogo il progetto “Città dei bambini” avviato nel 2001, che parte dal punto di vista e dalle esigenze dei più piccoli per intervenire sulla qualità degli spazi pubblici, sulla loro vivibilità, sulla mobilità sostenibile.
La campagna “Menti Pulite”, avviata nel 2014 con il Centro Giovani e in collaborazione con i volontari del Servizio Civile, ha portato alla realizzazione dei due murales in piazza del Consiglio e nel vicolo Sant'Antonio, alle diverse iniziative dimostrative contro l'abbandono delle deiezioni canine e per la pulizia in generale della città promosse nell'ambito di questo progetto con la partecipazione dei giovani.
All'interno dell'amministrazione comunale si è poi costituito un gruppo di lavoro, coordinato dall'assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano, che lavora su questi temi in maniera intersettoriale e che ha portato alla realizzazione di molte iniziative. Vorrei ricordare le azioni di controllo avviate tramite gli ispettori ambientali di Sei Toscana nei confronti di coloro che sporcano con mozziconi di sigaretta, deiezioni di cani, abbandono di rifiuti. La riqualificazione della sentieristica dei parchi e della zona dei Portici a Piombino tramite l'assunzione di lavoratori disoccupati di lungo periodo presso il Comune con contratti di lavoro di pubblica utilità. Recentemente, con un progetto promosso dagli assessorati alle politiche sociali e ai lavori pubblici, anche i migranti richiedenti asilo sono stati coinvolti nei lavori di pubblica utilità con attività di pulizia del centro città.
E poi ancora gli spazi verdi e le rotatorie date in adozione con numerosi soggetti aderenti che hanno risposto con entusiasmo e con grande impegno, il nuovo piano della mobilità , il concorso sui balconi fioriti della scorsa estate e molte altre iniziative.
In cantiere anche un progetto di revisione di tutta l'illuminazione cittadina, con l'obiettivo di illuminare tutta la città in modo adeguato unito all'adozione di sistemi di efficientamento energetico.
Tutte buone pratiche che vanno nell'ottica del coinvolgimento e dell'assunzione di responsabilità da parte dei cittadini per costruire una città più bella e più partecipata da tutti. Fare squadra dunque per preservare e migliorare tutti insieme il bene comune.