Convocato dalla Regione per venerdì 31 marzo alle 15 il tavolo di crisi presieduto da Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Rossi, per affrontare la questione della Sme dopo la recente crisi e rottura del confronto tra sindacati e azienda.
All'incontro, che era stato richiesto dal vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Stefano Ferrini dopo la riunione con i sindacati del 22 marzo scorso, sono stati invitati i sindacati (Fiom, Fim e Uilm) e il sindaco. Al posto del sindaco, impegnato nella seduta del consiglio comunale sul bilancio, parteciperà il vicesindaco Ferrini.
Alla base della rottura della trattativa con i sindacati, la indisponibilità da parte dell'azienda, legata al gruppo Bertocci, di concedere la cassa integrazione residua di 7 mesi per i 21 lavoratori della Sme a rischio licenziamento. I sindacati infatti avevano chiesto di poter utilizzare il residuo di cassa integrazione straordinaria per capire i prossimi sviluppo del piano industriale Aferpi e avere ancora un po' di tempo prima di chiudere definitivamente qualsiasi prospettiva. L'intenzione quindi era di prendere un po' di tempo, usufruendo degli ammortizzatori sociali residui, per capire le possibilità di una ripresa. L'azienda non si è resa disponibile e ha offerto un'apertura solo per 5 mesi di Cassa integrazione a patto però che i lavoratori firmassero una liberatoria, un atto di conciliazione, con la quale allo scadere della Cassa Integrazione avrebbero accettato il licenziamento, rinunciando a qualsiasi rivalsa di natura rivendicativa. I lavoratori non hanno accettato questa proposta.
“L'atteggiamento dell'azienda non è accettabile né da parte dei sindacati né da parte delle istituzioni – aveva affermato Ferrini nella riunione del 22– In questo modo si rompe un quadro di condivisione e di confronto che abbiamo cercato di portare avanti dall'inizio della crisi con tutti gli interlocutori coinvolti. Attiveremo pertanto con la Regione il tavolo di crisi perché le scelte che saranno prese sia riportate a un livello di condivisione. ”