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 23-Giugno-17

Indotto: incontro al Mise

Indotto: incontro al Mise

Si è svolto a Roma l'incontro al ministero dello Sviluppo Economico sul tema delle aziende dell'indotto ex Lucchini. Erano presenti il viceministro Teresa Bellanova, la Regione Toscana, il comune di Piombino rappresentato dal vice sindaco ed assessore allo Sviluppo Economico Stefano Ferrini, le rappresentanze sindacali ali e locali di Cgil-Cisl-Uil di Fiom Fim Uilm Ugl virgola il direttore motore ammortizzatori sociali del Ministero del Lavoro Ugo Menziani, il direttore del MISE Giampiero Castano.

I sindacati hanno posto la questione del termine degli ammortizzatori sociali per la maggior parte dei lavoratori e delle lavoratrici che lavoravano in ditte appartenenti all'indotto ex Lucchini. Menziani ha posto all'attenzione del tavolo l'importante sblocco di 16 milioni nel 2016 e di 22 del 2017 per coloro che si trovano in situazione di mobilità e di mobilità in deroga.

Giova ricordare che per quel che riguarda l'area di crisi complessa di Piombino sono circa 400 quelli che si trovano in Naspi, 200/300 quelli in mobilità, oltre quelli che sono andati in pensione o hanno trovato altre collocazioni lavorative.
" Si rende necessario sbloccare immediatamente i 30 milioni residui delle passate casse integrazioni non utilizzate dalla Regione Toscana ed attualmente fermi presso l'Inps a causa della mancanza una convenzione tra la Regione Toscana e l'Inps stesso." ha dichiarato il vicesindaco Stefano Ferrini. "Considerando che tali risorse devono essere utilizzate dalla Regione Toscana in politiche attive per il sostegno al reddito e quindi possono accompagnare coloro che si trovano in Naspi e/o in mobilità verso percorsi di formazione per riqualificarsi professionalmente e contemporaneamente poter usufruire di un reddito per almeno 6 mesi, diventa indispensabile sbloccarli immediatamente." ha concluso Ferrini.
Peraltro la presenza di questi ulteriori 28 milioni della Regione Toscana per le due aree di crisi complessa di Piombino Livorno potrebbe consentire una diversificazione nell'utilizzo delle varie risorse, destinando i 30 milioni a coloro che si trovano in Naspi ed i 28, come peraltro previsto nell'atto che è stato inserito nella recente manovrina, utilizzarli esclusivamente per coloro che si trovano in mobilità o in mobilità in deroga.

Non è stato trattato invece il tema Aferpi poiché non era oggetto del tavolo, anche se tutti i partecipanti hanno riconosciuto come lo sblocco in quella situazione sia la madre di tutte le possibili soluzioni anche per le altre situazioni.
In particolare, come ha evidenziato Ferrini, "la questione da un lato delle bonifiche in attuazione dell'accordo di programma ex 252 bis e dall'altro quello delle dismissioni degli impianti in aree non più destinate alla produzione siderurgica potrebbero favorire quelle opportunità di lavoro per le imprese legate all'indotto ex Lucchini che stentano a trovarlo."