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 23-Agosto-17

Bambini Saharawi a Piombino. Una tradizione che dura da 28 anni

Bambini Saharawi a Piombino. Una tradizione che dura da 28 anni

Per il ventottesimo anno consecutivo il Comune di Piombino, attraverso l'impegno dell'associazione Saharawi Gdeim Izik, ospita ed accoglie una delegazione di 16 bambini più un accompagnatore provenienti dal Sahara Occidentale. Il gruppo, arrivato a Piombino il 31 luglio (in Italia dall'11 luglio) è stato ospitato come tutti gli anni presso la scuola elementare del Perticale e ripartirà il 28 agosto.

I bambini saranno pertanto ricevuti giovedì 24 agosto alle 15 in sala consiliare per un saluto da parte del sindaco Massimo Giuliani e dell'assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi. All'incontro parteciperanno anche la presidentessa dell'ass Saharawi di Piombino Manola Mambrini, i bambini e le bambine (15 bambini di 10 anni più il piccolo Suleiman di 5 anni operato a Pisa all’ospedale Santa Chiara dall'equipe del professor Gatti), un accompagnatore del gruppo e alcuni volontari. Ai bambini verrà consegnata una pergamena di ricordo per il periodo trascorso in città.

Con l'impegno dei volontari e la collaborazione delle amministrazioni locali, durante il loro soggiorno i bambini hanno svolte molte attività ludiche e culturali nelle strutture della zona, facendo escursioni e partecipando agli eventi e alle iniziative che sono state organizzate in Val di Cornia.

È dal 1975 che il popolo del Sahara Occidentale subisce l’occupazione del Marocco ed è costretto a una situazione di divisione forzata: una parte della popolazione vive in campi profughi nel deserto vicino al confine algerino, nei pressi di Tindouf, un’altra parte nei territori liberati della Repubblica Araba Democratica Saharawi (RASD) mentre il resto della popolazione vive nei territori del Sahara Occidentale occupati illegalmente dal Marocco.

In questi anni la scuola del Perticale ha visto tantissimi minori provenienti dalle zone difficili del sud e nord del mondo: dalla Bielorussia e Ucraina (Cernobyl), Saharawi Algeria Campi Profughi, Palestina, zone terremotate italiane.