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 19-Settembre-17

Memoria e vita: gli archivi nella letteratura, musica, fotografia e nelle diverse forme del pensiero

Memoria e vita: gli archivi nella letteratura, musica, fotografia e nelle diverse forme del pensiero

Il fascino della memoria nella letteratura, nel cinema e nella fotografia, le differenze tra archivi scritti e archivi di immagine, la scrittura di sé e la diaristica, il ruolo della tecnologia nella conservazione e nella trasmissione dei dati, la magia che sprigiona la polvere del passato.

Su questi temi l’archivio storico della città di Piombino, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, Fabio Canessa, docente, critico cinematografico e critico d’arte e con la società Parchi Val di Cornia, propone un ciclo di incontri rivolti a tutti i cittadini, a studenti e a insegnanti, che si svolgeranno al Castello di Piombino dalla fine di settembre fino alla fine di novembre per far conoscere il mondo degli archivi, la sua complessità e allo stesso tempo la sua stretta “vicinanza” alla vita e alle diverse forme di arte e di elaborazione del pensiero.

A questi incontri seguiranno altri due eventi collaterali organizzati dalla società Parchi Val di Cornia su questi temi, che si svolgeranno i primi di dicembre presso Villa Lanzi, sede del museo minerario di San Silvestro.

Il programma è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'assessore alla cultura Paola Pellegrini e Lorenzo Valgimogli della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana.

Sette incontri durante i quali, in modo del tutto originale, ospiti di eccezione ci parleranno dell’archivio visto e interpretato in diversi ambiti, spaziando dalla narrativa con lo scrittore Mario Andrea Rigoni, fino agli archivi nel cinema con il regista Pupi Avati, agli archivi musicali della Rai con Dario Salvatori, agli archivi fotografici, agli archivi nella storia con Luciano Canfora, ad esperienze specifiche come quella dell’Archivio Segreto Vaticano e dell’archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia attraverso diari, epistolari, memorie autobiografiche.

L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana e del Ministero dei beni e delle attività culturali, intende promuovere un mondo ancora sconosciuto ai più, evidenziando la ricchezza culturale del nostro patrimonio archivistico, strettamente legato all’identità delle diverse comunità. Documenti e carte d’archivio fanno parte del patrimonio collettivo, perché inseriti nei dipinti, nel cinema, sia come luoghi d’azione sia come strumento di soluzioni narrative.

Archivi quindi non come luoghi polverosi riservati a una nicchia di ricercatori o di specialisti della materia, ma come mondi molto vicini alla vita delle persone, carichi di esperienze quotidiane e di suggestioni, capaci di ispirare narratori, artisti, professionisti dell’immagine e dell’arte.

L’iniziativa è sostenuta inoltre da Conad, Sol, Agroittica Toscana, Dueemme, Azienda agricola Poggio Rosso, Rotary Club.

Questo il programma e il calendario degli incontri

- 25 settembre - Gli archivi nella letteratura. Archivi e cataloghi nella fiction: lettura di un racconto inedito (Mario Andrea Rigoni,scrittore e giornalista Corriere della Sera)
- 12 ottobre - L'Archivio Segreto Vaticano tra mito e realtà (Luca Carboni, Archivio Segreto Vaticano)
- 26 ottobre - Gli archivi nel cinema (Pupi Avati, regista)
- 27 ottobre - Archivi e fotografia (Claudio Argentiero presidente Archivio fotografico italiano)
- 3 novembre Archivi e musica. Dario Salvatori (archivi Rai e radio)
- 9 novembre - Archivi e vita (Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano, Duccio Demetrio (direttore scientifico della Libera università dell'Autobiografia di Anghiari)
- 30 novembre - Gli archivi nella storia (Luciano Canfora)