Letture in musica, performance teatrali e caccia al tesoro per i più piccoli. Con queste iniziative, che si sono svolte sabato 21 e domenica 22 tra biblioteca e archivio storico per ricordare il centenario della nascita della biblioteca, l'amministrazione comunale ha voluto condividere questa ricorrenza con i lettori più assidui, con i bambini e con tutti coloro che sono interessati alla lettura in genere. Un'iniziativa che ha avuto un riscontro molto positivo, con una buona partecipazione di pubblico nei due pomeriggi.
Domenica 22 dove, insieme alla premiazione presso la biblioteca Falesiana dei due lettori più assidui Licia Gualtieri e Piero Sozzi, sono state effettuate letture di libri intervallate da musica e letture di Emiliano Pasquinucci e Stefano Camarri. L'iniziativa si è poi spostata presso l'archivio storico dove i partecipanti hanno assistito alla narrazione e al racconto di alcuni avvenimentidella storia di Piombino, accompagnati da performance teatrali e lettura di documenti.
La biblioteca comunale nasceva ufficialmente nel 1917 su proposta del Circolo di cultura popolare, ma se le sue origini come biblioteca circolante creata da alcuni eruditi locali a sostegno dell’Università Popolare Piombinese risalgono ai primi anni del '900; già nel 1873 si era costituita una biblioteca popolare circolante ad opera della società operaia presente in città.
Durante il processo di unificazione nazionale, il tema relativo all'organizzazione delle biblioteche fu molto importante. La classe dirigente cominciò infatti campagna di educazione popolare cercando di lottare contro l'analfabetismo, introducendo scuole serali per i lavoratori e promuovendo la diffusione di libri per le classi subalterne. L'idea era quella di fondare biblioteche pubbliche non solo nelle città ma anche nei piccoli centri abitati. Una biblioteca popolare e circolante che potesse così prevedere un prestito a domicilio e una rotazione sulle dotazioni librarie.
La prima sede della biblioteca comunale nel 1917 fu uno chalet, così viene chiamato nei documenti, probabilmente riferendosi a uno di quei fabbricati che si trovavano di fronte a palazzo Appiani.
Nel corso degli anni molti furono gli spostamenti che subì la biblioteca in spazi diversi della città.
A seguito di un'alluvione la biblioteca fu trasferita in un edificio della società cinematografica piombinese adiacente al cinema Sempione; successivamente in via Giuseppe Garibaldi e solo dagli anni '50, come riporta la delibera di giunta del 30 dicembre 1950 fu approvato il preventivo di spesa per il completamento dei lavori dello stabile in via Cavour, distrutto sotto i bombardamenti e futura sede del Liceo classico e della biblioteca cumunale, inaugurata il 28 novembre 1954.
Le iniziative continuano fino a dicembre con altri due eventi collaterali: "Scegli il libro dalla copertina" il contest fotografico di foto sleeveface organizzato dal profilo Instagram del Comune di Piombino in collaborazione con le librerie cittadine, Coop, Tornese e La Fenice e con l'iniziativa "Momenti di lettura". Tutti coloro che sono in possesso di foto storiche della biblioteca o di momenti di lettura particolari sono invitati a portarle presso la Biblioteca civica Falesiana o inviarle tramite mail a biblioteca@comune.piombino.li.it che sta raccogliendo immagini per allestire un'esposizione a fine anno e pubblicare un opuscolo celebrativo.