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 17-Novembre-17

Modifiche al regolamento Sagre e Feste

Modifiche al regolamento Sagre e Feste


Approvato in consiglio comunale circa un anno fa, il regolamento per la disciplina di sagre e feste temporanee è stato portato nuovamente all'attenzione del consiglio comunale, mercoledì 15 novembre scorso, per la discussione di alcune modifiche.

Il testo regolamenta il numero dei giorni utilizzabili per lo svolgimento di sagre e feste da parte delle associazioni, dei partiti politici, di comitati e altri soggetti con finalità culturali, folcloristiche, di promozione sociale ed economica, politiche, religiose, di volontariato e di sport.

Le modifiche apportate hanno riguardato in particolare alcuni criteri per la formulazione del calendario programma annuale (art.6). Secondo questo articolo, nel regolamento si prevedeva l'assegnazione di 7 punti per l'utilizzo di almeno il 30% dei prodotti del territorio secondo il principio di filiera corta, riferiti alle spese sostenute per l'acquisto di prodotti alimentari necessari alla realizzazione della sagra o festa. Questa possibilità è stata eliminata e il vicesindaco Ferrini ne ha spiegato le motivazioni.

“A distanza di un anno e' emersa la necessità di fare il punto e di verificare l'adeguatezza del nuovo regolamento – afferma il vicesindaco Stefano Ferrini – Abbiamo quindi aperto un confronto condiviso con associazioni di categoria, associazioni sportive, di volontariato, con i partiti politici e con i presidenti dei quartieri che, dopo una serie di incontri e di tavoli specifici, ha portato a definire la necessità di alcune modifiche.”


“L'esito di questo confronto – continua Ferrini - ha messo in evidenza molti aspetti positivi relativi all'applicazione del regolamento: intanto uno degli obiettivi primari di questo atto, quello cioè di creare un diverso equilibrio tra mondo feste e commercio, è stato raggiunto. Nel 2016 ci sono stati 128 giorni di sagre e feste, nel 2017 126, ben al di sotto dei 140 giorni massimi previsti nel 2016 e dei 135 del 2017. In particolare possiamo dire che gli organizzatori hanno cercato il coinvolgimento delle attività di ristorazione, commercio e artigianato e di produzione agricola nella maggioranza dei casi creando una collaborazione tra i diversi soggetti.


Altro obiettivo era quello di legare alle sagre e feste anche attività collaterali legate al l'oggetto della sagra, mostre fotografiche, incontri ecc.) per evitare che queste si riducessero a semplici eventi gastronomici. E anche questo è stato raggiunto così come l'obiettivo di qualificare gli stessi menù cercando l'attinenza con l'oggetto della sagra. Complessivamente quindi il regolamento in vigore funziona. L'unico punto dolente si è dimostrato il rapporto con la filiera corta (produttori, allevatori, pescatori che vendono direttamente i loro prodotti). E' emersa infatti una difficoltà oggettiva a rispettare questo criterio da parte di tutte i soggetti organizzatori. Su 17 manifestazioni soltanto 1, la sagra del carciofo, lo ha accolto, e questo ci ha fatto capire che evidentemente lo strumento utilizzato non è adeguato. I motivi sono diversi, ma, sulla base anche del confronto avviato, abbiamo deciso di togliere dal regolamento questa opportunità di punteggio. “

Altra modifica, la possibilità di riaprire i termini di presentazione delle domande, qualora non venga esaurito il contingente massimo di giorni a disposizione, dal 1 marzo fino a esaurimento del contingente stesso stabilito dal regolamento. Questo per dare la possibilità di utilizzare date rimaste libere e favorire una maggiore destagionalizzazione delle iniziative.

Le modifiche al regolamento sono state approvate dal consiglio comunale con i voti favorevoli di PD, Spirito Libero, Sinistra per Piombino, il voto contrario di Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle, Un'Altra Piombino e l'astensione di Ascolta Piombino.