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 26-Gennaio-18

Non passano in consiglio le due mozioni sul percorso di senologia Di Giorgi: nessun arretramento con l'istituzione della Breast Unit ma semmai un miglioramento del servizio

Non passano in consiglio le due mozioni sul percorso di senologia Di Giorgi: nessun arretramento con l\'istituzione della Breast Unit ma semmai un miglioramento del servizio


L’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi spiega le ragioni che hanno portato la maggioranza a votare contro le due mozioni sul percorso di senologia, presentate da “Un’Altra Piombino” e da “Ascolta Piombino” e discusse ieri in consiglio comunale.

“Ci tengo a far presente che, a seguito della nota dell’associazione Sempre Donna del 26 settembre, e comunque prima della presentazione delle due mozioni in consiglio comunale, sia il sindaco che io ci eravamo già fatti portavoce presso il direttore generale dell’azienda Nord Ovest nel mese di ottobre al fine di chiedere chiarimenti.
Sapevamo dunque che l’associazione “Sempre Donna” aveva chiesto un incontro con la direzione aziendale e siamo intervenuti, subito dopo, per sollecitare questo appuntamento che si è svolto lo scorso 2 dicembre in modo costruttivo.
Mi preme inoltre sottolineare il fatto che il percorso di senologia a Piombino non è mai stato soppresso. Al contrario, a partire dal 4 marzo dello scorso anno, è stata realizzata dall’azienda la “Brest Unit” integrata tra Livorno, Cecina, Piombino, Elba attuando in tal modo le linee guida di indirizzo sulle modalità organizzative e assistenziali della rete dei centri di senologia approvate nella Conferenza Stato Regioni nel corso del 2014. Le suddette linee d’indirizzo recepiscono i risultati di studi scientifici che hanno dimostrato come le donne che vengono operate all’interno di unità specializzate e certificate, abbiano fino al 18% in più di probabilità di sopravvivere alla malattia.

Nel regolamento delle linee guida – continua l’assessore - vengono specificate tutte le caratteristiche che devono avere questi nuovi centri: criteri di ordine quantitativo che servono a dare garanzie sull’esperienza dei medici (non devono avere meno di 150 interventi chirurgici al seno ogni anno), criteri di composizione e funzionamento di tutta l’equipe che effettua riunioni multidisciplinari una volta a settimana, con la disponibilità di più professionalità (dal chirurgo allo psiconcologo al radiologo) disponibilità di spazi dedicati e di attrezzature all’avanguardia.
La Brest Unit è in sintesi un centro multimediale di senologia. Essa rappresenta una nuova opportunità di cura e di assistenza, regolata da specifiche linee guida nazionali, che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, di essere curate secondo i più alti standard europei e accompagnata nell’intero percorso della malattia.
In ogni diversa tappa di tale percorso, dalla diagnosi al follow up, il centro di senologia prevede la presa in carico di tutti i bisogni fisici e psicologici della donna.

La Brest Unit integrata ha svolto ad oggi complessivamente 370 interventi, di questi, 264 sono stati “primi casi”.
Un ulteriore fattore di cambiamento, per la zona della Val di Cornia, è rappresentato dallo sviluppo delle attività di diagnostica presso il presidio ospedaliero di Piombino.
Da inizio anno, con l’arrivo in ospedale di professionisti con competenze di settore, oltre alla consueta diagnostica mammografica ed ecografica, sono garantite presso il presidio di Villamarina ulteriori attività come l’agobiopsia mammaria e la risonanza magnetica con e senza metodo di contrasto.
Vorrei inoltre evidenziare il fatto che la radiologia di Villamarina, che effettua gli approfondimenti in tempo reale, fornisce alla paziente la risposta dell’esame istologico e contestualmente un appuntamento con il chirurgo della Breast Unit che sottopone il caso all’attenzione dell’equipe multidisciplinare come previsto dalle linee guida.
Non corrisponde quindi a verità il fatto che sia stato soppresso il percorso di senologia a Piombino, mentre dobbiamo ribadire il fatto che la Breast Unit ha un bacino di dimensioni superiori a quelle della sola Val di Cornia e non può essere limitato al solo territorio comunale. Al contrario precisiamo che l’attivazione della Breast Unit Integrata, colma una carenza che riguardava tutto il territorio dell’ex Asl6, in cui nessun centro aveva i requisiti previsti dalle linee guida sopra citate. A soli 8 mesi dall’avvio i dati forniti dal direttore della Breast Unit, dr. Casella, dimostrano l’esistenza dei requisiti che preludono alla possibilità di ottenere la certificazione e quindi di poter dispiegare a pieno le potenzialità della struttura.

La pur ancora troppo breve attività della Breast Unit nell’ambito della provincia livornese, in termini temporali, e l’importante carico di lavoro svolto a oggi, non hanno ancora consentito di mettere a regime la nuova organizzazione all’interno del percorso, che deve necessariamente ridefinire l’organizzazione già stabilita negli anni 2004/2005 in Val di Cornia, vista la revisione degli standard di settore.
A tale scopo, nella riunione del 2 dicembre scorso tra l’associazione Sempre Donna, il direttore della Breast Unit il direttore del presidio ospedaliero e il direttore di zona, è stato concordato di ridefinire le modalità di consegna del referto degli approfondimenti di “imaging” e di diagnosi istologica; la casistica che potrà essere operata presso il presidio piombinese, definire la tipologia di controlli post-chirurgici e medicazioni che devono essere effettuate nell’ambulatorio di senologia di Piombino,il percorso riabilitativo con il direttore dell’area sociale del dipartimento di riabilitazione e l’organizzazione del follow up integrato.
Per concludere, l’azienda prevede, entro il mese di febbraio, di presentare pubblicamente l’attività di diagnostica senologica e ambulatoriale di Piombino all’associazione Sempre Donna e agli operatori interessati, primi fra tutti i medici di medicina generale della nostra zona.
Non si tratta pertanto a nostro avviso di arretramento, come sostiene la mozione, ma al cont5rario di un vero avanzamento del servizio di senologia a Piombino.
Sono personalmente in contatto con la presidente dell’associazione Sempre Donna per essere messa al corrente dei vari passaggi e approfitto per ringraziarla per il contributo che saprà dare per il buon funzionamento di questo servizio.”