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 07-Febbraio-18

Per Aferpi una settimana per presentare eventuali partner

Per Aferpi una settimana per presentare eventuali partner

Nuovo incontro al Mise oggi pomeriggio alle 15 per la vertenza sullo stabilimento Aferpi di Piombino al quale hanno preso parte il ministro Calenda, la viceministra Teresa Bellanova, il commissario straordinario Piero Nardi, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, l vicesindaco Stefano Ferrini e l’assessore al bilancio Ilvio Camberini, i rappresentanti sindacali nazionali e territoriali.

Il ministro ha informato sugli ulteriori passaggi del percorso avviato: in particolare è stata inviata oggi la diffida ad Aferpi per la convocazione dell’assemblea degli azionisti dell’azienda entro 15 giorni. Se questa non verrà convocata entro il termine stabilito, il ministro presenterà le istanze di insolvenza per Cevital e l’avvio dell’amministrazione straordinaria per Aferpi.

Dopo questi passaggi, ci sarà ancora un mese di tempo per valutare ulteriormente l’esistenza delle condizioni e per decidere sull’insolvenza prospettica che deriverebbe dall’incapacità dell’azienda di portare avanti le attività industriali. Immediata invece sarebbe l’avvio dell’amministrazione straordinaria.

Calenda ha riferito inoltre di aver ricevuto una lettera di Cevital con la quale Rebrab dichiara l’esistenza di trattative in corso con altri soggetti industriali. Se queste trattative fossero confermate da un accordo formale, ci sarebbe ancora la possibilità di bloccare l’azione legale in corso, ma tutto questo dovrebbe essere confermato entro una settimana. Per questo il ministro si è impegnato a riconvocare una nuova riunione con le parti. entro una settimana, dieci giorni.

Un giudizio positivo sull’azione messa in campo dal governo è stata espressa dal sindaco Giuliani: “La posizione del ministro Calenda è coerente con il percorso intrapreso. L’accelerazione impressa è sicuramente inevitabile ma allo stesso tempo è importante anche aver messo ancora una volta la proprietà in condizioni di scegliere se intraprendere la strada dell’amministrazione straordinaria o se tentare una trattativa con un partner. E’ una posizione responsabile e molto condivisibile, consapevoli del fatto che così la situazione non può più continuare.”