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 23-Settembre-18

Gli archivi nel cinema, nella scienza, nell'informazione, nella fotografia Al via la seconda edizione del ciclo d'incontri al Castello con Luciano Tovoli

Gli archivi nel cinema, nella scienza, nell\'informazione, nella fotografia Al via la seconda edizione del ciclo d\'incontri al Castello con Luciano Tovoli

Al via da mercoledì 26 settembre alle ore 17 al Castello la 2° edizione del ciclo d’incontri “Il fascino della memoria. Gli archivi tra realtà e immaginario”, organizzato dall’archivio storico della città di Piombino in collaborazione con Fabio Canessa, critico d’arte e di cinema e con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana.
Un’iniziativa che prevede otto incontri, da mercoledì 26 settembre fino a venerdì 23 novembre, rivolti a tutti i cittadini, a studenti e a insegnanti, con patrocinio della Regione Toscana e del Miur (Ministero Istruzione Università e Ricerca).


Non incontri specialistici ma occasioni di conoscenza e approfondimento su tematiche diverse, cinema, informazione, scienza, fotografia, alimentazione, sport, letteratura, avvenimenti come il ‘68, in rapporto al loro legame con la memoria e con la documentazione che ne garantisce la permanenza.
A parlarne saranno ospiti d’eccezione come Luciano Tovoli, insieme al critico cinematografico e suo assistente Piercesare Stagni, il giornalista Massimo Fini, lo studioso di storia e teoria dei mezzi di comunicazione Peppino Ortoleva , il filosofo Giulio Giorello, Danilo Gasparini, docente di Storia dell’Alimentazione, l’ex campionessa di nuoto Novella Calligaris insieme a Tommaso Mecarozzi, giornalista e telecronista sportivo, Paola Bassani, figlia di Giorgio Bassani, uno dei primi grandi scrittori italiani del ‘900 insieme a Gaia Litrico studiosa del fondo epistolare del padre e infine Mario Capanna per un incontro dedicato agli archivi del ‘68.
Parteciperanno inoltre ad alcuni incontri Sveva Pacifico, Alida Caramagno e Claudia Borgia della Soprintendenza archivistica.


Si inizia quindi mercoledì 26 con Luciano Tovoli, leggenda del cinema mondiale, nato a Massa Marittima, protagonista negli anni Settanta del rinnovamento dei canoni luministici del cinema italiano, importando nei film realizzati in studio il gusto per l'autenticità della fotografia di reportage. E’ stato infatti fra i primi a incarnare in Italia un modello 'colto' di direttore della fotografia. Ha vinto due Nastri d'argento, nel 1976 per “Professione: reporter” (1975) di Michelangelo Antonioni e nel 1989 per “Splendor” (1989) di Ettore Scola, e un David di Donatello, per “Il viaggio di capitan Fracassa” (1990), sempre di Scola. Il suo ruolo di interprete di valori figurativi vicini a quelli della Nouvelle vague si ritrova in film a colori anticonvenzionali come “I tulipani di Haarlem” (1970) e “Pane e cioccolata” (1974) di Franco Brusati. Ma furono le immagini di Professione: reporter, antiretoriche e moderne, a far apprezzare il talento di Tovoli, scritturato anche da Marco Ferreri per L'ultima donna (1976) e Ciao maschio (1978) e da Valerio Zurlini per Il deserto dei Tartari (1976), dove il colore segue talvolta le vie del bianco e nero. Sperimentò poi il digitale in Il mistero di Oberwald (1980) di Antonioni.


All’incontro, che verrà coordinato da Fabio Canessa, parteciperà anche Piercesare Stagni, critico cinematografico, docente presso l'International Film Academy di Pescara e conduttore su LaqTv della fortunata trasmissione "Il cinema racconta".
Tovoli sarà a Piombino anche giovedì 27 settembre alle 17 in sala consiliare per presentare il libro “Suspiria e dintorni. Conversazione con Tovoli” di Piercesare Stagni, Valentina Valente, illustrazioni di Simone Lucciola. I co-autori e l’illustratore saranno presenti all’iniziativa.