“Stiamo seguendo questa famiglia da diversi mesi e cerchiamo di trovare delle soluzioni possibili compatibilmente con le regole e con le norme esistenti”. L’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi interviene in merito alla situazione di emergenza abitativa della coppia con due bambine senza casa, per spiegare quale iter è stato avviato e quali le possibili soluzioni messe in atto.
“Abbiamo incontrato la coppia più volte per cercare una soluzione. Attraverso la misura dell’Housing Sociale stiamo cercando di trovare loro una casa e concedere un contributo per il pagamento dell’affitto. Purtroppo la mancanza di alcuni requisiti da parte loro, rende piuttosto difficile trovare una soluzione immediata, ma stiamo facendo veramente di tutto lavorando in maniera trasversale su più fronti.”
Dal punto di vista delle politiche abitative, il Comune dispone infatti di alcune misure per intervenire, ma quasi tutte presuppongono l’obbligo di residenza nel Comune da almeno due anni.
Con l’Housing sociale sarebbe possibile erogare un contributo per aiutare le famiglie in difficoltà a trovare un alloggio e per pagare le spese di agenzia, caparra e il primo mese di affitto.
Un’altra misura è quella dell’accompagnamento alla locazione. Anche in questo caso, oltre all’obbligo di residenza nel Comune da almeno due anni, è richiesta anche la residenza da 5 anni nella nostra Regione, secondo la legge sull’edilizia residenziale pubblica.
Infine il cosiddetto “Blocca sfratti”che dovrebbe essere varato a breve dal Governo e che offre altre possibilità di aiuti per reperire alloggi, sostenendo le famiglie in condizioni di emergenza abitativa.
Il Comune di Piombino,anche per il 2018 ha deliberato un programma di interventi che prevede un impegno significativo delle risorse di bilancio per questo settore, in considerazione della situazione di emergenza in cui si vengono a trovare molte famiglie residenti in città.