Primo incontro ieri, mercoledì 26 settembre, al Castello per la rassegna organizzata dall'Archivio storico cittadino, partecipato e di grande qualità. Un pubblico numeroso ha accolto con grande calore ed interesse i racconti di vita e cinema del direttore della fotografia Luciano Tovoli che ha ipnotizzato la platea con la narrazione per parole ed immagini della sua sterminata carriera lavorativa.
Al pari della pittura, nella fotografia cinematografica è la luce, elemento impalpabile e "astratto" a dare contenuto alle scene. Un esempio perfetto di come la forma sia anche sostanza: sostanza sia volumetrica che narrativa poiché, come spiega Tovoli, esiste una luce da "tragedia" ed una da "commedia", una per i documentari ed un'altra per i film.
Tovoli ha quindi proiettato alcuni spezzoni di film e documentari, girati con i più grandi registi, e tratti dal suo archivio: sullo schermo sono passate le immagini in bianco e nero, di grande realismo, di “Banditi a Orgosolo” il documentario realizzato all’inizio degli anni ‘60 con Vittorio de Seta, scene di un documentario prodotto e diretto da Michelangelo Antonioni sulla Cina nei primi anni ‘70, di grande valore dal punto di vista documentario. Insieme a questo anche un breve trailer de “La cena dei cretini”, la famosa commedia francese di Francis Veber, infine “Titus” con Antony Hopkins, film della fine degli anni ‘90 diretto da Julie Taymor.
Un incontro affascinante quello di ieri tra il pubblico ed il maestro italiano che si è ripetuto anche giovedì 27 ottobre alle ore 17:0 nella sala consiliare del Comune con la presentazione del libro "Suspiria e dintorni. Conversazione con Luciano Tovoli".