Approvato questa mattina nell’ultima seduta della giunta Giuliani, il progetto esecutivo per il completamento del polo culturale di piazza Manzoni. Da realizzare opere edili come passerelle, pavimenti, intonaci e finiture varie, impianti elettrici e di illuminazione, impianto rivelazione fumi, di videosorveglianza, antintrusione, telefonici, automazione, di riscaldamento e condizionamento, anticendio ecc. per un totale di un milione e 940 mila euro.
I lavori avranno una durata presumibile di sei mesi dall’avvio del cantiere, ma prima sarà necessario istruire la gara d’appalto che, come minimo, richiederà almeno tre mesi di tempo. Presumibile quindi che i lavori possano iniziare subito dopo l’estate, intorno a settembre/ottobre, per concludersi nella primavera del 2020. La biblioteca Falesiana rimarrà pertanto nella sede attuale di piazza Appiani almeno per un altro anno.
Un iter estremamente lungo e faticoso quello del polo culturale, i cui lavori sono stati interrotti più volte nel corso degli anni. Il primo progetto, approvato il 28 maggio del 2010 per un importo complessivo di quasi 5 milioni di euro, fu affidato in appalto nel 2011 all’impresa Edilprogetti srl di Caserta. Il contratto di appalto fu stipulato per l’importo di poco più di due milioni di euro al netto del ribasso d’asta del 48%.
Nel frattempo erano sopraggiunte variazioni normative sostanziali in materia di strutture con particolare riferimento ai criteri antisismici che avevano reso necessaria la riprogettazione dell’edificio. Fu necessario quindi rivedere il progetto adeguandolo il più possibile alle richieste di fruizione culturale. Inoltre, durante il corso dei lavori, con l’avvio delle fasi di demolizioni, si era manifestato uno stato delle strutture, imprevedibile in fase di progettazione con le consuete visite e saggi, che necessitava di interventi di consolidamento molto più invasivi di quanto previsto. Per questo fu necessario rivedere ancora il progetto che fu quindi approvato alla fine del 2014.
Nel 2017 venne deciso di interrompere il contratto con la ditta appaltatrice per ragioni tecnico-economiche. Tutto questo allungò nuovamente i tempi anche perché la direzione dei lavori dovette richiedere all’impresa di procedere allo smantellamento del cantiere non prima di aver provveduto ad una serie di misure provvisionali per la chiusura del fabbricato e per la messa in sicurezza dei percorsi in modo da garantire l’incolumità di chi dovesse accedervi.
Da quel momento, i lavori al polo sono stati diretti per tutta la loro durata dall’arch. Salvatore Re di Pisa che ha concluso le opere strutturali nel corso del 2018. A fine 2018, per i danni enormi provocati dalla mareggiata in Costa Est, l’amministrazione comunale è stata costretta a distogliere i finanziamenti destinati al completamento del polo per gli interventi urgenti di ripristino della costa, che sono attualmente in corso.
Questo ha causato un ulteriore ritardo. L’approvazione del progetto esecutivo e il nuovo stanziamento consentiranno a questo punto la ripresa della fase conclusiva dell’intervento.