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 23-Ottobre-19

L'isola che provò a immaginare il futuro di Wu Ming 1. Presentazione presso la biblioteca Falesiana

L\'isola che provò a immaginare il futuro di Wu Ming 1. Presentazione presso la biblioteca Falesiana

Venerdì 25 ottobre alle 17,30 presso la biblioteca Falesiana di Piombino, presentazione del libro “L’isola che provò a immaginare il futuro”, con la partecipazione di Wu Ming 1, facente parte del collettivo di narratori Wu Ming e di Alberto Prunetti, scrittore, traduttore e e autore di Amianto. Una storia operaia (Alegre, 2014), e 108 metri. The new working class hero (Laterza, 2018).

Il libro è ambientato nell’isola di Ventotene, colonia di confino degli antifascisti nel 1939. Erminio è un giovane socialista, ex studente di Lettere a Bologna. Voleva fare la tesi sui mari d’Italia nei miti greci e adesso, ironia della sorte, è segregato su uno scoglio nel Tirreno, di fronte alla dimora della maga Circe, dove rischia di impazzire. Per non cedere, Erminio guarda all’esempio di un compagno piú anziano, un uomo carismatico e tenace, da dieci anni prigioniero del regime. Si chiama Sandro Pertini. Tra i principali esponenti dell'opposizione confinati nell’isola spicca anche il terzetto Spinelli-Colorni-Rossi, impegnato nell'elaborazione del manifesto europeista; queste figure reali si mescolano ad altre immaginarie, tra cui Erminio, il narratore, e Giacomo, uno tra i "ragazzi di via Panisperma" allievi di Fermi, che avrebbe assistito alla scomparsa di Majorana dopo aver messo a punto insieme una "macchina del tempo".

Mentre l’Italia entra in guerra e la guerra travolge l’Italia, le stranezze di Giacomo e i misteri sul suo conto influenzano Erminio, innescando una reazione a catena e trasformando l’isola in un crocevia di epoche e mondi. Perché a Ventotene ci sono anarchici, utopisti, futuri partigiani, costituenti, pionieri dell’Europa unita... Ma c’è chi sogna ancor più in grande di loro.
Fantascienza e mitologia si mescolano nei ragionamenti sullo spazio-tempo e nella evocazione degli dei dell'Olimpo, che partecipano alle sorti dello scontro fascismo-antifascismo intervenendo su fronti opposti proprio come succedeva ai tempi della guerra di Troia.

Wu Ming è il collettivo di autori dei romanzi Q, 54, Manituana, Altai, L’Armata dei Sonnambuli, L’invisibile ovunque e Proletkult, usciti per Einaudi a partire dal 1999. Come solista Wu Ming 1 è autore di New Thing (Einaudi 2004), Cent’anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della «guera granda» (Rizzoli 2015), Point Lenana (con Roberto Santachiara, Einaudi 2013) e di Un viaggio che non promettiamo breve (Einaudi 2016).
Per le edizioni Alegre dirige la collana Quinto Tipo, dedicata a narrazioni ibride e non-fiction creativa.

Il blog di Wu Ming è «Giap» www.wumingfoundation.com