Si nasce femmine e maschi e si diventa donne e uomini tramite un lungo e faticoso processo di socializzazione che conduce i bambini dei due sessi ad assimilare le caratteristiche, i ruoli, i comportamenti che la società si aspetta da loro. Questa divaricazione dei destini maschili e femminili si struttura fin dalla primissima infanzia quando in famiglia si inizia a tessere un percorso biografico differente per maschi e femmine.
Questa è il tema della conferenza- spettacolo “Rosaceleste. Dalla parte delle bambine e dei bambini” di e con Daniela Morozzi e Irene Biemme, previsto venerdì 6 dicembre alle ore 11 al Teatro Metropolitan e proposto dalla Provincia di Livorno, Pari Opportunità, con l'adesione della Scuola Media "A: Guardi" e il sostegno del Comune di Piombino. Un’iniziativa comunque aperta a tutta la cittadinanza.
“Proponiamo una riflessione su un tema fondamentale, troppo spesso sottovalutato ed estremamente condizionante - sottolinea l’assessore alla Pubblica Istruzione Simona Cresci – L’immaginario di bambini e bambine continua a essere nutrito infatti di personaggi stereotipati costretti a strutturare le proprie identità di genere su modelli ormai superati.”
La visione stereotipata dei ruoli maschili e femminili la ritroviamo anche nel mondo del lavoro, rendendo più difficoltoso l’ingresso delle donne in ambiti, ruoli e mestieri tradizionalmente legati a un immaginario esclusivamente e prevalentemente maschile.
La ricercatrice Irene Biemmi e l’attrice Daniela Morozzi, con le musiche di Samuele Bucelli, offriranno suggestioni utili a decostruire gli stereotipi sessisti radicati nella società a vari livelli. Focus dell’intervento sarà il linguaggio, interpretato al tempo stesso come spia di un immaginario sociale discriminante nei confronti delle donne, ma anche come causa di una reiterazione di steretipi sessisti e di modelli di genere spesso già superati nella realtà.
Presenzieranno all’iniziativa in qualità di “testimoni” alcune donne che per il loro percorso formativo e professionale hanno spezzato con successo le “barriere di cristallo” superando i pregiudizi e gli stereotipi culturali e sono riuscite ad affermarsi in ambiti tradizionalmente maschili che sentivano confacenti alle proprie attitudini..