Giunta alla sua terza edizione, la rassegna teatro ragazzi Nuovi Sguardi nasce dalla collaborazione fra Matan Teatro APS e Amministrazione comunale.
Quattro appuntamenti in programma fino a marzo 2025 -oltre a due fuori abbonamento dedicati alle scuole-, preceduti da letture in Biblioteca a cura dell'Ufficio Cultura e da incontri negli Istituti scolastici organizzati dell'associazione in collaborazione con Prendi l'Arte & Mettila Ovunque.
Come di consueto un’alternanza di generi e linguaggi della scena comporrà una proposta variegata: da Saint-Exupéry e il suo Piccolo Principe ai capolavori immortali di Marc Chagall, passando per Roald Dahl e un intramontabile Pinocchio, il filo che lega le proposte di questo anno sarà il viaggio, inteso come tensione umana alla scoperta di cosa c'è dentro, intorno e fuori da noi.
Parafrasando una formula in uso, si può affermare che anche quest'anno al Teatro Metropolitan andrà in scena una stagione organizzata "a chilometro pieno", da chi il territorio lo abita, lo percorre palmo a palmo, lo ascolta e dal quale si fa contaminare, cercando di offrire alle nuove generazioni sempre più strumenti per affrontare il viaggio nel mondo che andranno ad abitare.
Mercoledì 20 novembre 2024
IN VIAGGIO CON IL PICCOLO PRINCIPE
TEATRO D’ATTORE
DAI 6 ANNI, TOUS PUBLIC
Con Claudio Dughera, Claudia Martore, Michele Puleio
Regia Luigina Dagostino
Scenografia Claudia Martore
Costumi Monica Di Pasqua
Creazione luci Agostino Nardella
Tecnico audio e luci Agostino Nardella / Marco Ferrero
Produzione FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI ONLUS
in collaborazione con FONDAZIONE BOTTARI LATTES
nell’ambito del progetto Vivolibro – Il Piccolo Principe, Monforte d’Alba (CN)
Il Piccolo Principe è un long-seller internazionale, un testo chiave di formazione. Antoine De Saint-Exupéry, il suo autore, era un aviatore e un umanista: adorava volare e si interessava agli uomini. Il suo è un libro che si legge una volta, poi un’altra e un’altra ancora. Perché a ogni rilettura scopri cose nuove non solo del racconto, ma di te che lo stai leggendo. È una storia semplice ma intensa rivolta ai bambini ma anche a ogni adulto ricordandogli che è stato un bambino. Proprio da questa varietà di interpretazioni nasce lo spettacolo. Racconta il viaggio del Piccolo Principe dall’asteroide B 612 alla Terra e l’incontro con i personaggi sparsi sul suo cammino: dall’aviatore precipitato con il suo aereo nel deserto del Sahara, al serpente che sarà l’ultimo che lo vedrà sulla terra. Sono questi intensi personaggi a mettere in scena l’amore, l’amicizia e il paradosso in cui vivono gli adulti. Lo fanno in modo grottesco e delicato rendendo lo spettacolo coinvolgente, ricco di situazioni poetiche e filosofiche, ma anche ironiche e divertenti, accompagnando con un tocco di modernità il pubblico dei ragazzi in un viaggio dentro e fuori dal mondo reale per diventare una ricerca di quel Piccolo Principe che è in ognuno di noi. Questo “classico per l’infanzia” ci incoraggia a fare qualcosa non sempre facile: vedere con il cuore, sentire in profondità, non fermarsi alle apparenze.
Martedì 17 dicembre 2024
STREGHE
TEATRO D’ATTRICE E PUPAZZI
DAI 3 ANNI, DURATA 50 MIN
di e con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti
scenografie Donatello Galloni
pupazzi e decorazioni Ilaria Comisso
musiche Claudio Poldo Parrino
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
Questa è una storia in cui l’impossibile accade. Un gioco tra una nonna e un bambino, che diventa realtà. C’è una nonna che si muove tra magia e verità. C’è un piccolo eroe che guarda al possibile e oltre, che cambia “ciò che è”, e apre a un mondo nuovo. Uno spettacolo liberamente ispirato all’opera letteraria di R. Dahl che attraverso il teatro di narrazione e quello di figura guarda all’impossibile, ed esplora alcune tematiche fondamentali dell’infanzia: l’incontro con le paure, il loro riconoscimento e la possibilità di superarle, di trovare soluzioni e farsi coraggio; ma anche la forza del fare, l’istinto del creare, il diventare grandi sapendosi trasformare, accettandosi e diventando, perché no, dei piccoli eroi. Il protagonista è un bambino, che dall’incontro con il cattivo, imparerà a crescere. Prendendo un’altra forma non lascerà la sua natura, ma accetterà il cambiamento, la trasformazione radicale, la accoglierà e la saprà fare sua, diventando così davvero straordinario. Unico e speciale, pronto per affrontare il suo viaggio. E tornare vittorioso. Un eroe fuori dagli schemi, ma indubbiamente un eroe.
Martedì 4 febbraio 2025
PINOCCHIO
con Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco, Enrica Zampetti
SPETTACOLO CON MASCHERE E ATTORI
Dai 6 ANNI, DURATA 60 MIN
Ci troviamo in un Teatro di Marionette dismesso, in un luogo dal sapore incantato, a raccontare una storia che vede come protagonista proprio un burattino, creato di proposito per calcare le scene. A ben vedere, però, c’è un curioso ribaltamento in atto: anziché essere i pupazzi a rappresentare gli esseri viventi sono invece gli esseri umani, gli attori, a rappresentare dei burattini. Ad accompagnarci in questo mondo liminale, frontiera magica tra sogno e realtà, è la figura enigmatica della Fata-bambola turchina, che si anima, con movimenti plastici e un fare straniato, per raccontare le peripezie di Pinocchio. È lei la narratrice-manipolatrice della storia che, usando costantemente trucchi teatrali, guida Pinocchio nelle sue avventure-disavventure iniziatiche. L’intento dello spettacolo è ritrovare quella forza originale del testo che nel tempo si è perduta, quell’atmosfera un po’ polverosa e usurata, ma anche cruda e ironica.
Martedì 25 marzo 2025
ANIMA BLU
con Flavia Bussolotto, Marco Tizianel
TEATRO D'ATTORE E VIDEOPROIEZIONI
DAI 5 ANNI, DURATA 55 MIN
Gli autori, alimentati dalle immagini ricche di suggestioni del pittore Marc Chagall, tessono trama e ordito fino a costruire una piccola storia. Si immergono nel mondo iconografico del pittore per farne emergere un racconto che dà tempo e sviluppo alla pittura. Un mondo silenzioso ha così trovato la sonorità. L’incontro tra i corpi dei due attori e le immagini pittoriche avviene all’interno di un dispositivo scenografico che consente la realizzazione di figure ibride tra il reale e il fantastico. La videoproiezione è un terzo attore che dialoga con i corpi veri e crea suggestioni visive riuscendo a coniugare i due piani. Il ritmo e la musicalità del gesto in forma coreografica colmano ciò che manca alla pittura per essere teatro. Nello spettacolo avvengono continui passaggi dalla realtà del quotidiano (data attraverso le scansioni ritmiche dei gesti) alla fantasia di evasione da esso che consente di entrare nel sogno dei desideri impossibili. Questi due mondi separati e paralleli, della realtà e del sogno appunto, si alternano sulla scena e finiscono per confondersi uno nell’altro, integrandosi tra loro fino a che non saranno più due mondi distinti, ma un unico momento che li contiene entrambi.